Gemelli: grande emozione, ma quanta fatica!

Sono in arrivo dei gemelli?
E… quando ci dicono sono due?

Mamma e gemelli
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La scoperta dei gemelli

A quante mamme è capitato di sentirsi dire: “signora è presente una camera gestazionale, c’è un battito e…”, il ginecologo continua a girare sulla pancia, a fare avanti e indietro con il suo strumento infernale ed alla fine dice: “aspetti, non è finita qui, c’è un’altra camera gestazionale con un altro battito, ben distinto”, oppure: “all’interno di questa camera……ci sono due battiti”.

Alcune hanno considerato questa possibilità, per diversi motivi, altre invece sono del tutto impreparate a questo evento, allora i primi pensieri, lo sgomento, com’è possibile? Ci sarà un errore, come faremo? Che bello, che paura ed ora?

Insomma lo sconcerto prende il sopravvento, cedendo poi il passo all’euforia, al timore, infine poi ci si riprende un po’ e si comincia a pensare più concretamente a questa nuova vita che ci aspetterà di lì a qualche mese.

Organizzazione con i gemelli

Certamente i gemelli sono bellissimi, ma molto faticosi, in modo particolare nei primi mesi di vita perché hanno bisogno di cure, attenzioni particolari, di dedizione completa.

Una cosa che bisogna avere presente è l’organizzazione delle giornate o meglio, sopratutto delle persone.
Non bisogna trascurare nulla, le risorse, gli aiuti possibili, le energie non debbono essere disperse o vanificate, l’organizzazione al rientro a casa deve partire nel migliore dei modi.

Nonni, se in grado, zii, vicini, amici, tutti coinvolti a vario titolo e con vari compiti.
Ma soprattutto dobbiamo avere presente che ci deve essere l’aiuto di una persona  preparata professionalmente, non solo con i neonati, ma con dei gemelli, proprio perché ognuno faccia la sua parte nel migliore dei modi.
È’ un poco come avere diversi maestri di musica a disposizione, però anche se molto bravi hanno bisogno di un direttore d’orchestra per fare un concerto, altrimenti qualcuno stona.

Ecco allora che la mamma, con la puericultrice esperta possono organizzare persone ed ambiente che rispettino i bimbi e facilitino le giornate.

Perché i gemelli sono “speciali”

Perché tutto questo?

Perché intanto i gemelli quasi sicuramente non arriveranno alla fine delle canoniche quaranta settimane ed avendo un basso peso hanno bisogno di essere monitorati costantemente e seguiti nelle più piccole cose, per farli crescere e, prima possibile, farli giungere ad una routine delle giornate e delle poppate.

Inoltre, le poppate stesse non possono distanziare di molto tra i due poiché di notte altrimenti, la mamma o comunque chi si occuperà di loro non avrà il tempo di riposare un po’.

Tutto questo va seguito quasi con un rigore scientifico ma da una persona accanto alla mamma che ne sappia cogliere i momenti e comprendere quando i piccoli sono pronti a fare un passo avanti nella loro crescita ed aggiungere elementi nuovi.

Accanto a questo aspetto della crescita ponderale va tenuto presente il ritmo sonno e veglia per dare modo alla mamma di poter trovare del tempo per occuparsi di lei stessa ed anche di altro bimbo qualora ci fosse.

Osservazione dei gemelli

Fin dai primi giorni, pur accogliendoli, coccolandoli, i neonati vanno osservati per comprenderne l’individualità e i nostri interventi mirati alla loro autonomia.

Qualcuno penserà, ma non è un po’ presto pensare all’ autonomia di due neonati?

Gemelli diversi
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Assolutamente, non è prematuro proprio perché sono due e capiterà di essere da soli a gestirli ed è fondamentale avere questa possibilità.

Un esempio classico è quello del momento della nanna, poiché è fondamentale che li accompagniamo a questo momento importante, lasciando però che i piccoli si addormentino nella culla da soli, altrimenti le difficoltà possono evolvere in problemi, come addormentare due bimbi in braccio contemporaneamente?

I gemelli sono identici in tutto?

Un errore che molto spesso si fa con i gemelli, in modo particolare quando i bimbi sono dello stesso sesso, è quello di non considerarli individualmente e sopratutto di confrontarli continuamente.

Questo dobbiamo evitarlo, poiché anche se sono nati nello stesso momento, cresciuti fino a poche ore prima insieme ed hanno ricevuto le stesse emozioni da parte della mamma, sono due individui diversi e ben distinti.

Non possiamo considerarli identici e con le stesse esigenze, non è così, e non devono essere loro a farcelo comprendere crescendo, ma possiamo noi attraverso la nostra osservazione offrire loro ciò di cui hanno bisogno individualmente.

Le mie esperienze con i gemelli

Alcuni anni fa mi capitò di affiancare due gemelli, maschio e femmina con caratteri molto decisi, ed esigenze molto diverse, ad iniziare dalle tettarelle che dovevamo usare per i biberon.

Per Arianna, la tettarella doveva essere con un solo foro piccolo, poiché lei tendeva a prendere il latte avidamente ed il risultato era che poi rigurgitava.
Michele invece, il più piccolino tra i due, si stancava in fretta addormentandosi e poi non finiva il suo biberon, allora la sua tettarella era più morbida, ma sopratutto con un foro che gli permettesse di mangiare più velocemente altrimenti erano guai.

Insomma nel frigo avevamo sempre una batteria di biberon differenziati e dedicati alle loro esigenze.
Bilanciare le cose, a volte non è così semplice, il rispetto e l’osservazione sono indispensabili sempre, ma nella prima fare di ambientamento alla vita lo sono ancor più.

Insomma secondo la mia esperienza ogni bimbo deve essere attentamente osservato nei primi giorni per comprendere al meglio la sua natura e per offrire ad ognuno di loro quello di cui hanno bisogno.

Gemelli
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Se il detto “chi ben comincia è a metà dell’opera” vale per un neonato lo è ancor più nel caso di gemelli.

 

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