Un pensiero per una neomamma, o semplicemente per tutte le mamme.

Si fa un gran parlare di preparazione al parto, del percorso nascita o ancora di accompagnamento alla nascita, ma molte volte, troppe direi, al rientro a casa, i genitori avvertono delle difficoltà inattese.

In particolare è la neomamma ad avvertirle.

La neomamma ed il rientro a casa

Di certo la neomamma non immaginava che quel rientro a casa sognato, sperato, agognato, fosse invece così impegnativo.

All’inizio viene sottovalutata la stanchezza, poiché si tende a vedere solo il lato poetico, quello esteriore, quello che le pubblicità ci offrono.

Alle difficoltà, alle frustrazioni che possono insorgere non si dà spazio, non ci si pone il problema.

Le difficoltà che può incontrare una neomamma

Può accadere che il neonato abbia difficoltà ad attaccarsi al seno, creando subito delle ” ragadi”.

Può succedere che i punti di sutura diano fastidio o il piccolo è molto sonnolento, con un forte ittero, che pregiudica un buon avvio per l’allattamento.

O ancora, il bimbo non è esattamente come la mamma lo aveva immaginato, bello, florido, con tanti capelli.

Magari invece è molto lungo e di conseguenza con le gambette sottili e, dopo qualche giorno, con la pelle così “secca” che i polsi, le caviglie ed il pancino fanno impressione e ci si chiede perché.

La mamma viene così assalita da mille dubbi, tante incertezze con una dose di scoraggiamento che non la fa sorridere quanto vorrebbe. Le avevano detto che dopo il travaglio ed il parto, tutto passa.

Allora una frase giusta, il suggerimento  per una posizione più comoda, un incoraggiamento, il potersi lasciare andare ad un momento di tristezza può ridare fiducia, può far sentire diversa.

Momenti che sono normali e che bisogna evitare di giudicare, criticare ed interpretare nel modo giusto. 

Bisogno di aiuto

Una puericultrice, una persona preparata, competente, con esperienza, non ti risolve la stanchezza, però può  aiutare a dargli un senso, può farti sentire più leggera, più sicura.

La frase che più ricorre al primo incontro, alla prima consulenza, è: “mi sento inadeguata, mi sento smarrita, confusa”,  “credevo che dopo aver cercato tanto questo bambino tutto sarebbe stato facile”.

Può succedere, ma evitiamo di fare drammi, la soluzione può essere un aiuto esterno, esperto, competente, che dia fiducia, che consigli metodi, comportamenti.

Una figura che faciliti in pratica l’inserimento di questo nuova figura, il neonato, così piccolo ma così invadente da stravolgere la vita di una mamma e di un papà.

Un aiuto per una neomamma o semplicemente per tutte le mamme

Insomma, per venire incontro a tante mamme che non si sentono in perfetta sintonia con i loro piccolini, o che vogliono aumentarla, si può fare un incontro, una consulenza, ad un costo accessibile a tutti.

Prenotando la consulenza, attraverso una chiamata, o un messaggio su WhatsApp, si può fare un regalo a se stesse ed al proprio bambino, oppure fare un regalo ad un’amica, una parente, o alla tua vicina.

Perché se la mamma è serena e tranquilla anche il suo bimbo sarà sereno e tranquillo.

Fare da sole va bene, ma farlo con una persona che ha esperienza, competenza è ancora più semplice, ma soprattutto più rasserenante.

È utile avere vicino una persona che può aiutare a far emergere delle capacità che la mamma credeva di non avere, facendola rimanere al centro dell’attenzione insieme al neonato,

Scrivimi, possiamo stabilire insieme il giorno e l’ora.

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