Aiuto! Devo ritornare al lavoro dopo il parto, con chi posso lasciare il mio bimbo?
Quando nasce un bambino si è presi da un vortice di emozioni e la cosa che sembra molto lontana è l’idea di rientrare al lavoro, non c’è tempo, non c’è spazio per simili pensieri.

Intanto il tempo passa, ed anche più rapidamente di quanto non vorremmo, ed arriva puntuale il momento di prendere decisioni e di fare delle valutazioni.
Alcune mamme sono fortunate ad avere una mamma ancora in gamba che si prenda cura del proprio gioiello, molto felici tra l’altro di passare più tempo con il nipotino, altre invece devono cavarsela da sole, per motivi più disparati o per una scelta ben determinata.

Quali sono le attenzioni che deve mettere una mamma nel cercare una persona che stia accanto al proprio bimbo quando deve rientrare al lavoro dopo il parto?

Prima regola, secondo il mio parere, è che la scelta per l’eventuale tata va fatta condividendola con il papà; tra i tanti motivi che ognuna può immaginare, la serietà, la preparazione, la disponibilità, c’è anche il fatto che, quando si fa un colloquio, ognuno dei due può afferrare delle sfumature diverse che in un secondo momento possono aiutare nella scelta.

Quando ritornare al lavoro dopo il parto

Altro aspetto è indubbiamente l’età del nostro piccolo; se abbiamo deciso di riprendere il lavoro subito dopo la nascita del bimbo, (spesso succede quando si ha una libera professione o una carica di un certo rilievo) abbiamo assolutamente bisogno di una persona professionalmente molto preparata e con un’esperienza alle spalle che ci permette di essere serene una volta uscite di casa, una puericultrice per l’appunto.

Intorno ai sette otto mesi, possiamo orientarci su di una tata, anche qui, bisogna avere una attenzione particolare, poiché il nostro piccolo è in una fase delicata della sua vita, forse ha superato da poco lo svezzamento o ancora ha delle difficoltà con questo e una persona nuova dovrà entrare nella sua vita in modo molto soft e lei stessa dovrà essere una persona molto delicata, preparata a intervenire sull’ambiente ancora prima che sul piccolo, aiutandolo nella crescita.

Se abbiamo deciso di non ritornare al lavoro dopo il parto ma al compimento dell’anno, pensiamo invece ad un buon nido, dove il piccolo può stare con altri bimbi in un ambiente pensato per lui e dove lo scorrere del tempo equivale ad un percorso formativo ben preciso.

Come scegliere per il bene del vostro bambino

Qualunque sia però l’età del vostro piccolo, e la quantità di tempo che il piccolo deve trascorrere con la persona, vorrei sottolineare alcune linee da tenere presenti.
Dal momento che avete stabilito che una candidata può fare al vostro caso trascorrete almeno un mese accanto a lei per poter fare dei passaggi graduali e che non mettano in difficoltà il vostro piccolo.
Iniziando a lasciarli da soli per brevi passeggiate all’inizio, per poi passare alla poppata o pappa e lasciando per ultimo il momento della nanna.

Altra cosa basilare su cui non si può transigere è che la persona abbia effettuato un corso di primo soccorso, sia che gli affidiate un neonato o un bimbo di due anni. Nel caso non lo abbia fatto proponetele di farglielo fare a vostre spese, funziona sempre e potrebbe essere la volta buona che lo facciate anche voi se non conoscete le manovre salva vita.

Durante il vostro colloquio conoscitivo fate alla persona tutte le domande che vi sembrano necessarie, si dovrà occupare del vostro bimbo e non del soprammobile del soggiorno di casa, siete giustificate e non temete!

Chiedete anche a lei di esporre le sue domande e siate sincere nella risposte, dovrete occuparvi entrambe della sua educazione e dovete essere sula stessa linea, altrimenti il piccolo entrerà in confusione.
Insistete nel fatto che desiderate una non fumatrice, ma nel caso così non fosse o che anche voi siete in casa dei fumatori, che lei non fumi davanti al piccolo anche se sono all’aperto.

Chiedetele delle referenze e verificatele con attenzione, non abbiate timore di essere pedanti, il vostro bimbo prima di tutto!
Quando vi sentirete che la candidata risponde alle vostre esigenze passate alla seconda fase, quella economica ma non dimenticate che lei sarà insieme a Voi la persona che traccerà le linee fondamentali della sua vita, o se preferite le fondamenta su cui voi andrete ad erigere il vostro palazzo, la sua retribuzione è importante.

Vi sembro troppo avanti? O esagerata? Credetemi non è così.
La persona che si prende cura di un neonato o di un bimbo di pochi mesi deve essere una persona speciale, una persona che sappia dare il giusto valore al bambino, all’ambiente, che sappia trasformarlo durante la crescita, che insomma sappia dare, ma anche aspettare, sappia stimolare ma anche far emergere e questo non tutti sanno farlo poiché è frutto di studio e di esperienza, di passione e di amore verso la propria professione.

Non accontentatevi della prima che arriva, il vostro bimbo merita molto di più in questa fase.
Facendo un paragone, potremmo dire che, per avere un bel giardino domani dobbiamo poter mettere nel terreno fertile dei buoni semi e far sì che qualcuno vigili su di esso e pianti a poco a poco piccole pianticelle che domani diverranno splendidi arbusti.

Non possiamo pensare di essere bravi in tutto, dobbiamo affidarci a persone capaci perché il benessere fisico, ma anche intellettuale, del nostro bimbo è al di sopra di tutto non dimentichiamocelo, e a voi tutte: buona scelta!

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