Bambini in vacanza: suggerimenti pratici

Quante volte rivolgiamo il nostro pensiero alle vacanze?
Ci capita quando vediamo una pubblicità, o dopo un lungo periodo di lavoro, quando siamo molto stressati o anche come premio per un periodo concluso o ancora come ripartenza.
Certamente quando siamo in coppia è semplice, si sceglie la destinazione, si progetta, un fine settimana o una lunga vacanza se abbiamo la possibilità, ma ogni cosa, ogni situazione, da quella più semplice alla vacanza di lusso, se siete in due tutto è immediato.
Cambia totalmente se si ha un bimbo o bimbi piccoli, allora la progettualità è diversa e soprattutto i tempi hanno un’importanza vitale.
Non dimentichiamo che noi il luogo, l’ambiente il tempo lo abbiamo scelto, il bimbo no.
Allora quali attenzioni possiamo tenere presenti per far sì che sia davvero un periodo di relax per noi e per il bimbo o bimbi?
Bisogna dire che un aspetto molto importante è l’età del nostro bimbo.

Vacanze con un neonato, attenzione allo stress

Un neonato, cioè un bimbo fino a 40 giorni, ha bisogno di acquisire un ritmo, spostarlo per brevissimi periodi può risultare impegnativo, poiché è in continuo adattamento, per cui, a meno che non sia indispensabile, cerchiamo di evitarlo, o quanto meno non troppo spesso, per non stressare il neonato e di conseguenza stressare noi.
Per un lattante, cioè un bimbo di che prende esclusivamente latte, di un mese o anche due, tre o sei, è fondamentale riuscire a conservare le sue abitudini, soprattutto quelle che riguardano il sonno.

Il sonno del neonato in vacanza

Sarà facilitato se potrà dormire nella navicella, poiché quel posto lo conosce ed è impregnato suoi odori, poiché quando va a spasso o anche quando è in casa ma sveglio ha avuto modo di sperimentare le nanne in questo luogo.
Diverso invece è quando si passa al passeggino, allora sarà importante avere una federina, un dudû, una copertina, che possa ricordare a lui che si trova in un posto sereno e può abbandonarsi al sonno.
Io nel corso degli anni ho trovato molto efficace il cuscino di farro che, se all’inizio è un posto per contenere il neonato all’interno della culla riducendola e rendendola accogliente, nel momento in cui si parte, e soprattutto per brevi periodi, rappresenta proprio una continuazione, una specie di copertina di Linus, in cui il bimbo ritrova il suo odore e un po’ le sue abitudini.

Allattamento in vacanza

Per quello che riguarda le poppate, se la mamma allatta il piccolo sarà più semplice rispettare le poppate, con un allattamento in formula, una cosa buona sarà quindi organizzarsi con un termos per poter avere a disposizione il latte sempre pronto, a questo proposito poi il latte liquido, anche se leggermente più costoso, rapprenderà una svolta.

Evitate lo svezzamento durante le vacanze

Naturalmente se avete in programma una vacanza che coincide con il periodo dello svezzamento slittate lo svezzamento, per due motivi: il primo perché essendo un periodo delicato è bene farlo in casa propria ed il secondo perché semplificherete la vostra vita e la sua.
Quando invece il piccolo è già in fase di svezzamento, per cui c’è la pappa a pranzo, sicuramente avere un termos con il brodo caldo ed una pappa già pronta semplificherà le cose, anche se la mamma preferisce tutte le pappe fatte in casa, non cadrà il mondo se per un breve periodo non andrà così.

Alimentazione dei bimbi più grandi in vacanza

Per la cena dei bimbi più grandicelli il consiglio migliore che posso dare è: non abbiate timore di sostituire un biberon di latte al posto della pappa, anche qui non succede nulla se qualche giorno andate di latte, ma sopratutto affrontare le cose con serenità sarà la carta vincente.
Le vacanze possono in alcuni casi essere una svolta per rilassarsi e ripartire con il piede giusto e dei piccoli compromessi possono fare la differenza.
Pensiamoci mettendoci nei panni dei nostri bimbi, nulla di più.

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